Scialpinismo - Cridola's Web SIte

SCIALPINISMO

 

TACCA DEL CRIDOLA 2290 m

 

Percorso: Forni di Sopra, rif. Giaf, forcella Scodavacca, Tacca del Cridola.

Dislivello dal ponte sul torrente Giaf: 1200m

Esposizione: salita S-SE , discesa NW

Tempo di salita: ore 3

Difficoltà: BSA

Attrezzatura: Ramponi

 

Salita: Per la strada che conduce al rifugio Giaf . Si segue poi per circa 400 m il sent. Estivo e, giunti alla base del canalone che parte dalla cresta Valonùt, lo si risale alcune centinaia di metri e  (ciò serve ad evitare  il bosco fitto)  e poi ci si sposta verso sinistra a riprendere il sent. Nel bosco più rado e seguendo il tracciato estivo fino alla Forc.Scodavacca. Infine si risale direttamente per il ripido canale (40°) della Tacca.

 

Discesa: Per il medesimo canalone con passaggi ripidi e spesso obbligati; poi facile e divertente per il restante tragitto.

Note: Una delle discese più belle della zona, se non la prima in assoluto, è quella dalla Tacca del Cridola lungo la valle omonima (versante N): la neve è sempre polverosa, anche in primavera inoltrata. Si arriva sotto i tornanti del passo Mauria qualche chilometro prima di Lorenzago di Cadore.

 

 

 

 

MONTE CRIDOLA 2581m

 

Percorso: Bivio strada rif. Giaf sulla SS52, rif. Giaf, Tacca del Cridola, Monte Cridola.

Dislivello: 1601m

Esposizione: E e S

Tempo di salita: ore 6.30

Difficoltà: Sci Estremo

Attrezzatura: Picozza, Ramponi, Corda ø 8mm

Note tecniche: Scegliere un periodo con neve ben assestata e in condizioni ottimali per la discesa.

 

Salita: Per la strada che conduce al rifugio Giaf.Si segue poi per circa 400 m il sent. Estivo e, giunti alla base del canalone che parte dalla cresta Valonùt, lo si risale alcune centinaia di metri e  (ciò serve ad evitare  il bosco fitto)  e poi ci si sposta verso sinistra a riprendere il sent. Nel bosco più rado e seguendo il tracciato estivo fino alla Forc.Scodavacca. Infine si risale direttamente per il ripido canale (40°) della Tacca. Da qui (sci sullo zaino) scendere nel canalone a sinistra parallelo a quello della Tacca tenendosi sotto le rocce, e salire poi per il primo canalino molto incassato (55°-60°) che si incontra.

Questo termina sulla via normale estiva e per questa fino alla vetta.

Discesa: Per l’itinerario di salita, con pendenza da 45° a 55° e passaggi molto stretti e obbligati; spuntoni di roccia .affioranti. Prima discesa: Mario Cedolin e Luciano De Crignis

Note: In discesa, dopo aver raggiunto la base della parete,  è meglio proseguire per il canalone parallelo alla tacca  per il quale si arriva ugualmente in Forc. Scodavacca.