Itinerari - Cridola's Web SIte

E' possibile raggiungere la vetta da più punti di partenza:

Da Forni di Sopra - Rifugio Giaf

Da Lorenzago di Cadore

Dal Passo della Mauria

Da Domegge di Cadore - Rifugio Padova
 
 
Tutti i punti di partenza portano alla "Tacca del Cridola", da qui si imbocca il sentiero che porta alla cima Est del Cridola (2581 m)
 
 
Si Possono avere più punti di appoggio:

Rifugio Giaf

Bivacco Vaccari

Rifugio Padova

Casera Ricovero Val Binon (Menon)

Bivacco Marchi Granzotto



 
-       Da Forni di Sopra, si prende la strada che porta al rifugio “Giaf”: uscendo dall’abitato di vico verso il passo della Mauria lungo la statale 52 della Carnia, dove dopo 3 km in località Tarmàu troviamo sulla sinistra (m 966) l’innesto della strada di Giaf.
La si percorre interamente nel suo tratto asfaltato sino all’area di sosta con parcheggio (m 1050).
Da qui, salvo accordo navetta con il gestore, si prosegue solamente a piedi, sia lungo la normale strada bianca in circa un’ora, oppure lungo il sentiero 346 che, dal primo tornante a quota 1106, costeggia la sponda destra del rio Giaf regalando panorami suggestivi per arrivare al rifugio in 45 min.
E’ possibile arrivare al rifugio Giaf anche dal passo della Mauria e dal rifugio Padova.
Oltrepassato il Giaf si imbocca il sentiero, sempre il 346, che conduce prima in forcella (h 2.30 dal parcheggio) e poi prosegue fino al rifugio Padova.
Dalla Forcella si gode una visione tipicamente Dolomitica : da una parte gli alti
“Crodon” e “Monfalcon” con le loro varie torri, dall’altra le cime della “Cuna”, le torri Both e Hubel.
Dalla Forcella Scodovacca o di Giaf si prosegue verso la “Tacca del Cridola” (2290m).
Alla tacca si arriva percorrendo il sentiero 344 che sale i ripidi ghiaioni (40°) Sud dalla forcella Giaf.


-       Da Lorenzago di Cadore proseguendo verso il Passo Mauria si arriva ad una piazzola sulla destra dove c’è una fontana, il sentiero è il N° 340. Lasciando qui l’auto si prosegue a piedi verso la Valle del Cridola , fino all’arrivo sul torrente , la mulattiera lo costeggia ed arriva poi alle sorgenti. Qui parte il sentiero che sale nella valle attraverso una selva di pini mughi, poi prosegue nel ghiaione e si mantiene sulla destra orografica. Salendo si trova una sorgente d’acqua potabile, si prosegue poi sempre diritti fino all’arrivo del ghiaione. La traccia qui si fa meno visibile poiché è sulla ghiaia, ma si distingue benissimo l’arrivo in cima. 100 Mt sotto l’arrivo della tacca il sentiero si fa stretto fra le rocce salendo rapidamente .Tempo di percorrenza 3:30
 
-      Sempre da Lorenzago di Cadore via il sentiero dei Fornate. Lasciando l’auto presso il parcheggio della pista da fondo in località Borbe si prosegue seguendo la segnaletica verso il sentiero 326 che parte in quota ,attraversa un bosco di faggio ed arriva nella Val de Cridola dove incorcia il sentiero 340 e su questo si prosegue.
 
 
-       Dal Passo Mauria via Sentiero Olivato. Presso il Passo c’è una strada militare con le indicazioni verso il Ricovero Miaron in un ora si arriva al ricovero Miaron e da qui si prosegue verso il sentiero Olivato, sentiero che è percorribile solamente da alpinisti esperti poiché presenta alcune difficoltà nell’attraversamento di alcuni ghiaioni. Il sentiero si snoda tra cenge e ghiaioni con salite e discese fino all’arrivo ad un bivio proseguendo in discesa a destra porta nella Valle del Cridola a sinistra invece prosegue per il bivacco Vaccari salendo rapidamente con dei tornantini lungo un ripido versante erboso, tempo di percorrenza dal Passo al Bivacco via Olivato 3:30
Sempre dal passo della Mauria si pùo raggiungere il rifugio Giaf (quindi la forcella Scodovacca e la Tacca del Cridola) partendo a quota 1298 e imboccando il sentiero341 che attraversando e risalendo le sponde dei torrenti Torre e Fossiana conduce, dopo i ghiaoni del “Boschet”, al rigugio Giaf.
Il percorso dura circa 3:00 ore.
 
 
-       Da Domegge di Cadore proseguendo verso il lago del Centro Cadore si trova una strada sulla sinistra orografica che porta al rifugio Padova. La strada asfaltata lunga circa 5 Km porta al rifugio Padova nella Val Pra di Toro con i maestosi Spalti di Toro difronte, fino a qui si può arrivare in auto. Il percoso prevede di  prendere il sentiero N°346 direzione Forcella Scodavacca sulla sinistra della strada. La prima parte è in un bosco di faggeto poi con l’alzarsi della quota la vegetazione cambia in pini mugo e ghiaione. La particolarità di questa valle è all’arrivo del bivio, si notano infatti i due ripidi ghiaioni contrapposti fra la destra e la sinistra. Il sentiero 346 prosegue dritto per Forni di Sopra e il rifugio Giaf. Per la Tacca l’indicazione a salire è verso la destra lungo il ripido ghiaione che rapidamente porta alla Tacca. Tempo di percorrenza dal Padova alla Focella Scodavacca 1:30 H
 
 
-Dalla Tacca alla Vetta. Il sentiero inizia a sinistra ( arrivando dalla Scodavacca) , nella prima parte è ben segnato da bollini rossi sulla roccia, presenta tratti da arrampicare alcuni dei quali un po’ esposti . La via si caratterizza per le arrampicate di scarsa difficoltà lungo camini e canalini dalla parte sud. Suggestiva è la formazione rocciosa chiamata Uovo del Cridola con il suo particolare equilibrio. Il sentiero prosegue poi su un tratto esposto che gira intorno a rocce con molti appigli per mani e piedi, l’ultimo canalino ripido è caratterizzato da placche lisce che agevolano gli ultimi metri di salita prima dell’arrivo in vetta . Portare particolarmente attenzione alla discesa poiché il rischio di caduta sassi verso gli altri alpinisti a valle è notevole

 

 

Rifugio Giaf, (m 1400)

Il rifugio, voluto dalla guida alpina Iginio Coradazzi  “Bianchi” è stato costruito dall’amministrazione comunale di Forni di Sopra col sostegno anche della Società Alpina Friulana.I lavori cominciarono sin dal 1938 ma vennero interrotti dagli eventi bellici. Venne innaugurato il 27 luglio 1947.Da sempre il rifugio è un importante punto di riferimento per i turisti e alpinisti, frequentato da emineti scalatori e studiosi, oltre che da tutti gli appassionati fornesi, in tutte le stagioni e con qualsiasi tempo.Il rifugio dispone di 43 posti letto bagni e docce.

 

Sito del Rifugio        Strada per Raggiungerlo

 

Rifugio Padova (m 1278) 

Costruito nel 1910 in Val Pra di Toro. Di proprietà del comune di Domegge di Cadore è gestito dal C.A.I di quel comune. Ha 55 posti letto (2 di locale invernale).Accesso stradale da Domegge di Cadore.

 

Sito del Rifugio        Strada per Raggiungerlo

  

Bivacco Vaccari (m 2050) 

Nell’alta “Valle del Cirdola”, sopra la balza laterale che sale verso Est, sul ripiano erboso della “Cuna” (Culla) le sezioni C.A.I di Lorenzago di Cadore e Montebelluna hanno installato questo bivacco, che si propone quale punto d’appoggio logistico a chi volesse esplorare queste zone molto selvaggie e incontaminate. Innaugurato nel 1978 è stato dedicato al montebellunese dott. Aldo Vaccari. Per raggiungere il bivacco possiamo seguire diversi tragitti:

-Dal Rifugio Giaf, si sale lungo il sentiero 340 che porta al "Boschet" a quota 1707m dal pianoro si continua in direzione Ovest inoltrandosi nell'alta valle del torrente Fossiana, tagliando le ghiaie si sale verso il "Valò".Giunti sui prati a quota 1874 m, sotto il "Valonut" saliamo sempre verso destra fino a inoltrarci nella fessura della "Mescala" che ci portale piccolo catino terminale del "Valonut" da dove in breve si raggiunge la Forcella Cridola a m 2176.Da qui per tracce di sentiero si rapidi al Bivacco che si intravedein basso.Tempi di Percorrenza ore 2.30 sentiero n°340

-Da Lorenzago di Cadore, dalla strada nazionale 52 località fienili "Borbe" segnavia 326 (m 1058, oppure loc. "Campo" sentiero 340 (m 987), prima su strada bianca poi per comodi sentieri, ci si inoltra nell'ampia valle del Cirdola, che risale superando la copiosa sorgentefino alle ghiaie delle incombenti pareti. In direzione della "Forcella di Tacca" prendiamo a sinistra e in breve siamo alla meta.Tempi di Percorrenza ore 4.00 sentiero n°326,340

-Dal Passo della Mauria:

    -Attraverso il sentiero attrezzato Olivato Tempi di Percorrenza ore 4.00 sentiero n°325

   -Dal parcheggio (m1298) si prende immediatamente a destra su segnavia 348, abbandonando la mulattiera verso Giaf (n°341) e salendo il costone buscato che ben presto lascia posto a mughi e ghiaioni. Superati alcuni tratti esposti si raggiunge l'ampio "Valò dei Cadorini" da dove tenendosi a sinistra si risalgono i disagevoli ghiaioni fino a raggiungere la forcella "Mescala" (m 1967) da dove risalendo il costone andiamo a incrociare il sentiero 340 (vedi descrizioni) e quindi alla forca del Cridola al bivacco. Tempi di Percorrenza ore 3.00 sentiero n°348

 

 

 

Casera Ricovero Val Binon o Val Menon (m 1778)

Per Raggiungere la Casera valmenon si possono percorrere divrersi itinerari:

- Da Forni di Sopra, dalla statale 52, tre chilometri dopo l'abitato di Vico, si imbocca a sinistra la strada turistica che porta al Rifugio Giaf, Si prosegue fino a raggiungere, ma non sorpassare, un guado di cemento sulla stessa.Immediatamente prima, a quota 978, parte una strada forestale che, attraversa il torrente Giaf, sale la Val Lavinal.Lasciata a quota 1168m la strada, che prosegue a destra verso il Giaf, si continua per il sentiero 367, recentemente rinnovato, salendo l'evidente canalone che si ha di fronte, verso il passo Lavinal dal Ors a quota 1977.Dall'ampia insellatura si scende lentamente, tenendo la sinistra fino al pianoro di Canpuròs, col soprastante piccolo riparo, a quota 1914; da qui per segnavia 369, superato il minuscolo rio, si scende rapidamente alla casera.Tempi di Percorrenza in ore 3.30 per i sentieri n°367, 368

 

-Dal rifugio Giaf, arrivati di fronte alla Cappella sotto il rifugio (rifornimento di acqua consigliato),si prende il sentiero 361 che sale alla forcella Urtisèl. Alla biforcazione (m 1580) voltiamo a sinistra addentrandoci nell'ampio catino della forcella Pecoli: Si esce dai mughicon il sentiero che, dopo il falsopiano, inizia a percorrere il ghiaione da qui possiamo ammirare alla nostra destra le cime Pecoli e Porton e alle nostre spalle si levano i Monfalconi e il Cirdola. Continuiamo verso la forcella Urtisièl (1990 m). Scendiamo adesso il vallone ammirando il panorama e sull'alta val Cimoliana, che man mano lascia spazio alla vista della casera Valmenòn.Tempi di Percorrenza  in ore 2.00 per il sentiero n°361

 

-Dal Rifugio Pordenone (m 1249),dal parcheggio si percorre la strada della val Meluzzo.Lasciata a destra la Val Postegae si prosegue in direzione Nordlungo le ghiaie che ci portano all'incrocio di "Piè dei Pecoli", dove un tempo sorgeva la "Caserutta" (m 1363).Si continua dritti, lasciando a destra la val di Brica e a sinistra la Val Monfalcon di Forni, lungo il sentieroche si inerpica nel bosco fino a raggiungere i prati della casera.Tempi di Percorrenza in ore 2.30 per il sentiero n°361

-Dal rifugio Flaiban Pacherini ore 2.30 per i sentieri n°369,367,362

La casera Val Binon (Mènon) è Gestita in estate con Posti letto.          Sito della Casera Val Binon

 

Bivacco Marchi Granzotto (2170 m) 

Per raggiungere il bivacco si possono seguire diversi itinerari:

-Dal Rifugio Giaf (m1400), dal piazzale di sosta di fronte alla chiesetta, prendiamo il sentiero 342 che, salendo gli scalini, lascia prima a sinistra il segnavia 361 e poi a destra la traccia dell' "Anello di Bianchi", per continuare verso la forcella del Cason a m 2240. Da qui con breve discesa e un traverso a mezza costa sopra l'alta val Monfalcon di Forni arriviamo al Bivacco. Per il ritorno si consiglia di scendere per la forcella "Dalas Busas" perché offre ampi ghiaioni, ottimi per la discesa. Tempi di Percorrenza in ore 2.00 per il sentiero n° 342

-Dal Rifugio Padova (m 1278), si sale per la Val Pra di Toro imboccando il sentiero 346 che porta alla Forcella Scodovacca. Dopo circa m 300 di dislivellosi prende a destra imboccando la Val d'Arare con segnavia 342, percorrendo tutto il "Cadin" fino a raggiungere la Forcella Monfalocn di Forni a m 2309, da dove si scende al bivacco ben visibile. Tempi di Percorrenza in ore 3.00 per i sentieri n° 342,346

-Dal Rifufio Pordenone (m 1249), si imbocca il sentiero 349 che salendo l'intera Val Monfalcon di Cimoliana porta alla Forcella del Leon (m 2250) e quindi al sottostante bivacco.L'eventuale rientro è reso possibile scendendo tutta la Val Monfalcon di Forni, sentiero 359, sino alla Caserutta "Pecoli" (m 1363), dove si interseca al sentiero 361 che, verso destra, percorre l'intera Vla Meluzzo sino ai parcheggi. Tempi di Percorrenza in ore 2.30 per i sentieri n° 349,359,361